G.O.S.S. Volley Cascina Del Sole

Vai ai contenuti
I Nostri Sostenitori
1° MEMORIAL CON STEFANIA MAMBRETTI SOTTO RETE 15 MAGGIO 2022
1° MEMORIAL STEFANIA MAMBRETTI SOTTO RETE 15 MAGGIO 2022
OPEN DAY MAGGIO 2022
G.O.S.S VOLLEY ASD
Vieni a provare
ne resterai entusiasta.
Le prove riservate a te sono tre
e sono GRATIS
Ti aspettiamo
G.o.s.s Volley asd Cascina Del Sole - Bollate

Quando si parla di bambini, sport è agonismo, spesso il "dialogo" dilaga coinvolgendo non solo babbo e mamma, ma anche arbitri, società, tifo. Di frequente si tratta di un ottimo momento costruttivo, ma a volte diventa un momento di delirio dove la costruttività è l'obbiettivo primario (I BAMBINI) passano in secondo piano, trasformando il tutto in un evento senza agonismo. Noi G.O.S.S Volley non condividiamo affatto che lo sport non abbia come principio l'agonismo, perché è necessario insegnare ai bimbi a cadere e poi rialzarsi. W lo sport W il Volley.
Ti aspettiamo VIENI a provare in G.O.S.S Volley ASD
La vita per il 10% è cosa ti accade e per il 90% come reagisci.
Quando anche quelli che sono stati tuoi avversari si mettono a fare il tifo per te,
vuol dire che hai lasciato qualcosa che va al di là dell’eredità tecnica o sportiva,
vuol dire che hai saputo emozionare le persone e che noi G.O.S.S abbiamo saputo lavorare bene insieme.
Bellissima giornata 26 Gennaio 2020
Grandiose le nostre ragazze Under 11, organizzate e in simbiosi hanno vinto per 3 a 2 battendo l'Ardor Bollate
Meravigliase e grintose le nostre Gossine
Avanti sempre e orgogliosi di essere in G.O.S.S  Volley ASD
25 NOVEMBRE 2019 GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
L'ASSOCIAZIONE G.O.S.S VOLLEY ASD ORGANIZZATRICE, RINGRAZIA:
IL COMUNE DI BOLLATE RAPPRESENTATO DALL'ASSESSORA LUCIA ALBRIZIO E L'ASSESSORA LUCIA ROCCA
LA TENENZA CARABINIERI DI BOLLATE, L'ASSOCIAZIONE GOSS PALLACANESTRO,
IL GRUPPO DI BALLO ZUMBA (G.O.S.S)
LA PARROCCHIA DI CASCINA DEL SOLE CON IL NOSTRO CARO DON VITTORIO
E TUTTI COLORO CHE CON LA LORO PRESENZA
HANNO DATO VOCE AGLI OLTRE 100 PERSONE PRESENTI DI URLARE IL NO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.
Discorso del 25 Novembre 2019 giornata internazionale contro la violenza sulle Donne.
 
Cari Signori, care Istituzioni, buongiorno a tutti ,tramite questo incontro  tutti  abbiamo deciso e voluto portare la luce della speranza, della giustizia, dei diritti umani. Mia sia consentito formulare un sincero grazie agli organizzatori (in particolar modo l’associazione G.O.S.S Volley di cascina del sole) e a tutti coloro che hanno preso parte alla manifestazione.
Se ci troviamo qui  è perché questa nostra presenza ha squarciato il buio della indifferenza, del pregiudizio, della discriminazione, della violenza. Spesso, purtroppo, il problema della violenza sulle donne resta confinato tra le mura di casa e coperto dal timore di denunciare. Per fortuna, negli ultimi tempi, sempre più donne hanno trovato il coraggio di denunciare e questo è un segnale positivo che va sostenuto,  e con questo coraggio che si misura il grado di avanzamento materiale e spirituale di una società.
Proprio il fatto che nella nostra società (che non è una entità astratta ma è costituita da tutti coloro i quali vivono nelle nostre città, nei nostri quartieri, nelle nostre case) ancora persista l’angoscioso problema della violenza contro le donne è un fatto drammatico che deve scuotere le coscienze di tutti e di ciascuno.
Desidero dire a chiare lettere che se ci sono forme di violenza eclatanti , e che creano sdegno – come lo stupro, l’aggressione, le mutilazioni dei genitali femminili – ve ne sono altre, più sottili e nascoste – come le violenze domestiche, quelle psicologiche e quelle che vengono perpetrate sui luoghi di lavoro – che restano invisibili e proprio per questo, rischiano di essere sottovalutate e perfino tollerate. Tutto questo deve finire.
Per tanto, ognuno di noi deve sentirsi  impegnato a perseguire conquiste garantite e generalizzate per l’affermazione concreta e compiuta della libertà, della dignità, della reale parità dei diritti delle donne.
In tale contesto è fondamentale l’aspetto educativo da portare avanti nelle scuole e nell’intera società. Occorre educare le giovani generazioni al rispetto del principio di uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, colore e religione.
In un momento in cui l’Italia si è trasformata da Paese di emigrazione in Paese di immigrazione è fondamentale impedire ogni tentativo di discriminazione delle donne nel rispetto della diversità culturale, linguistica e religiosa.
Ogni condotta che mira ad annientare la donna nella sua identità e libertà - non soltanto fisicamente, ma anche nella sua dimensione psicologica, sociale e lavorativa, è una violenza di genere. Lo ripeto, perché sia chiaro di cosa stiamo parlando oggi. Le cose vanno chiamate con il loro nome. Non si tratta solo degli omicidi e delle lesioni gravi da parte di partner o ex partner. Ci sono donne che subiscono quotidianamente maltrattamenti, violenze sessuali e psicologiche, minacce e molestie. Donne alle quali viene negato l'accesso all'istruzione o al mondo del lavoro e che, essendo in condizioni di dipendenza economica, non riescono ad allontanarsi da un contesto relazionale di rischio. Donne che, trovata la forza di uscire da situazioni di questo tipo, non incontrano il sostegno sociale e istituzionale necessario per ricostruire la propria vita. Non dobbiamo dimenticare che molte delle vittime di omicidio o lesioni gravi avevano già denunciato episodi di violenza o di maltrattamento. Altre, invece, non avevano mai chiesto aiuto, per sfiducia nelle istituzioni, per mancanza di mezzi o per una pericolosa sottovalutazione delle violenze subite.
La lotta contro ogni sopruso ai danni delle donne è inseparabile dal rifiuto della intolleranza e della violenza, che  in larga misura, sono alimentate dall’ignoranza, dalla perdita dei valori morali, da un allontanamento dai principi su cui si fonda la nostra convivenza civile. Occorre nel contempo acquisire la consapevolezza che la violenza contro le donne è socialmente, prima ancora che penalmente, inaccettabile.   Di questo dobbiamo parlare. E su questo tema vanno sensibilizzati  tutti, dalle scuole alle famiglie, nessuno escluso. Nessuno può decidere chi deve o non deve vivere, la vita di ognuno va rispettata e tutelata, senza differenza alcuna. Perché maturi una sensibilità diffusa e profonda sul  tema della violenza di genere. È necessaria una reazione di condanna forte e chiara che ad oggi non c’è. Non esiste tolleranza né giustificazione alcuna per le condotte che ledono i diritti delle donne e la consapevolezza condivisa della gravità del problema, come spesso succede nel campo dei comportamenti sociali, è il presupposto indispensabile perché davvero, un giorno, cambino le cose.E  adesso , da questa palestra, da questa nostra grande Città la nostra Bollate, da tutti noi cittadini e istituzioni deve levarsi alto e forte grido: mai più soprusi, mai più discriminazioni, mai più violenza contro le donne!   Vi ringrazio tutti e una buona giornata
 
                                                                         Alberto Laurito  Presidente G.O.S.S Volley Asd
Torna ai contenuti